Storia del Gelato
Prendere alimento ed avvinazzate gelate è un'abitudine molto antica. Si racconta che Alejandro Magno faceva portare neve delle montagne per rinfrescare i vini ed anche alcuni alimenti;
È molto difficile stabilire è come l'origine del gelato, poiché il concetto del prodotto ha sofferto successive modificazioni nella misura dell'avanzamento tecnologico, della generalizzazione del suo consumo e delle esigenze dei consumatori.
Ma nonostante tutto ciò possiamo fissare una prima pietra miliare nella storia delle bibite gelate o raffreddate con neve o ghiaccio nelle corti babilonesi, prima dell'era cristiana.
D'altra parte, si racconta anche che l'Imperatore Romano Nerone raffreddava i suoi succhi di frutta ed i suoi vini con neve o ghiaccio portati delle montagne per i suoi schiavi.
Durante il Medioevo, nelle corti Arabe, si preparavano prodotti zuccherati con frutte e frutte o succo di questi raffreddate con neve (sorbetti).
Segno Polo nel secolo XIII, ritornando dei suoi viaggi all'Oriente, portò varie ricette di dolci gelati usati in Cina durante cientos di anni, i quali si impiantarono con una certa popolarità nelle corti italiane.
Sposandosi Catalina di Médicis con Enrique II della Francia, il suo cuoco portò queste primitive ricette di gelati alla corte francese, guardandosi le stesse con molto segreto. In Francia si aggiunse uovo alle ricette. Una nipote di Catalina si sposa con un principe inglese, portando così il gelato all'Inghilterra, al suo cuoco si attribuisce anche l'impiego del latte. Di questa maniera si andarono diffondendo questi prodotti in Europa, portandosi dopo all'America durante l'epoca della colonizzazione.
Nell'anno 1660, il siciliano Francisco Procope apre un stabilimento a Parigi, dove raggiunse gran fama coi suoi gelati. Il re Luis XIV lo portò alla sua presenza per congratularlo per il suo prodotto. Può considerare questo stabilimento come la prima gelateria existente. 
Un gran avanzamento in questa industria è la scoperta del discesa crioscópico (discesa della temperatura di solidificazione, delle soluzioni di sale) salamoie, le quali permettevano che utilizzando un secchio circondato con un miscuglio di ghiaccio e sale o di acqua e sale a basse temperature, si congelassero battendo avvinazzate e succhi di frutte zuccherati, dando luogo ai primi gelati di tessitura cremosa.
Ma possiamo domandarci, come ottenevano ed o conservavano il ghiaccio fino ad allora? Prima molto tempo si era scoperto che poteva immagazzinarsi ghiaccio dell'inverno in pozzi abbasso terra che si coprivano con paglia e rami di rovere, fino a che nel secolo XIX, si inventarono le prime macchine di fare ghiaccio, quello che propiziò la produzione in massa. Già in quello tempo in alcuni case si conservava il ghiaccio in scatole fatte di legno e sughero.
Come vediamo, il gelato nelle sue origini non era un prodotto latteo, bensì piuttosto da frutta, i sorbetti; ma col correre del tempo, il latte ed i derivati lattei cominciano ad usarsi in piccole proporzioni e dopo massicciamente fino a tal punto che i gelati hanno oggigiorno come costituente basilari, nella maggioranza dei casi, la latte y/o la panna.
Possiamo dire anche che la fabbricazione di gelati ha sofferto una gran rivoluzione nel nostro secolo per il perfezionamento dei sistemi di freddo ed un macchinario che ha permesso di migliorare la produzione, unito al miglioramento delle norme di igiene nella sua elaborazione.
Benché anche questa rivoluzione unita agli avanzamenti della chimica ed alla scoperta dei conservanti, essenze saborizantes e coloranti, ha portato un nuovo tipo di gelato, il gelato industriale o chimico, gelato preparato per la gran distribuzione in grandi superfici ed in qualunque tipo di stabilimenti, di bassa qualità ed a prezzi inferiori, benché in molti casi sia fino a più caro e che non ha le stesse proprietà alimentari che il gelato naturale. Per quel motivo e davanti all'uso generalizzato di questi prodotti per la maggioranza dei gelatai e la gran presenza in pubblicità dei fabbricanti di preparati ed essenze, in alcuni mezzi specializzati, dicono che un gelataio deve essere un artista nelle presentazioni dei suoi prodotti ed anche un buon cuoco e chimico, cosa questa ultima che non è certo, poiché l'unica conoscenza di chimica che deve avere un gelataio è quella dei prodotti che usa per higienizar le sue installazioni, macchinario ed utensilios.         
Recuperiamo il Sapore della Tradizione
Recuperiamo l'Antico Chambi
Siamo riusciti a farci con una delle macchine con le quali si impadroniva l'antico Chambi, parola molto usata e conoscente in tutto il Levante Spagnolo di relazione al gelato, ma che non sono molti quelli che conoscono la sua storia e sono arrivati meno ancora a conoscere l'autentico chambi, poiché sparì molti anni fa. La cosa unica è che fué tanto la sua popolarità che perfino dió nomini il venditore del carrello dei gelati che passò ad essere chiamato "Chambilero" per tutto il mondo e quando smisero di preparare il chambi, poiché fué scopato per le prime sbarre di corte, il Chambilero vendeva Chambis ed incominciò a denominarsi per deformazione Chambi al resto dei gelati che vendeva come il cartoccio o cialda.
La storia del Chambi, è abbastanza aneddotica e curiosa, come la gran popolarità che raggiunse. Gli americani sono stati sempre i primi ad industrializzare qualunque cosa e col gelato non furono meno ed il primo gelato individuale che industrializzarono fu un "sandwich" tra 2 biscotti.
I primi di questi americani che vennero per la Spagna, cercavano nei carrelli di gelato, per quell'epoca nella zona di Levante non avevano gelaterie, erano tutto carrelli di gelati, dettaglia questa che la verità si dava quasi in tutta la Spagna, il sandwich che mangiavano nella sua terra. Davanti a questa domanda uno di questi abispados venditori di gelati, ideò una macchina, nel che potere fare la versione artigianale del sandwich, era un stampo con una molla ed un piccolo supporto o tiratore in un manico, per dove si aggrappava. Si metteva un biscotto, si riempiva di gelato, si metteva l'altro biscotto e si serviva.
Come vediamo la parola Chambi, viene dal parola Sandwich, ma entri che in quell'epoca le conoscenze dell'inglese tra la maggioranza della gente erano minime o quasi inesistenti, per deformazione incominciò a chiamarsi Chamwi,... fino ad arrivare alla parola Chambi che tutti conoscono

 

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